INTERVIEWS

AUDIO Interview
Wild Shooter Band - Screamradio Interview 25/01/2012 @ link :
http://screamradiospecial.podomatic.com/player/web/2012-01-25T21_31_11-08_00
Wild Shooter Band - Rome by Wild Interview 30/07/2011 @ link :
http://www.romebywild.it/page.php?52
Wild Shooter Band - Ceyenne Radio eerview 31/03/2009 @ link :
http://www.wildshooterband.com/image/WSB - wild shooter band -CeyenneRadio.mp3
REVIEWS
Wild Shooter Band - Metal Wave review 06/02/2012 @ link :
http://www.metalwave.it/viewrece.php?id=3799
![Copertina dell'album 'Inside' [Wild Shooter Band]](http://www.metalwave.it/public/foto_cover_3799.jpg)
I Wild Shooter Band sono un gruppo romano che ci propone del sano Southern Rock in pieno stile americano, sottogenere che in passato ha conosciuto molta fama grazie a gruppi come Allman Brothers Band e Lynyrd Skynyrd tanto per citarne alcuni.La musica della band unisce elementi rock, blues ed anche country per un risultato di notevole qualità compositiva, esecutiva e di produzione. Questo ultimo disco "Inside" uscito con Revalve Records, anche se si presta particolarmente bene ad ascolti leggeri e rilassati grazie alle atmosfere limpide richiamate e alle sonorità molto aperte e maggiori, da amante del genere in tutte le sue varianti e sfaccettature posso dire che presenta alcune problematiche: la notevole attenzione prestata alla musicalità del sound e agli arrangiamenti finisce con la saturazione completa dei brani, togliendo molto carattere e personalità ai singoli pezzi rendendo l'ascolto piatto. Avrei preferito ascoltare più presenza e corpo nelle chitarre, caratteristica indispensabile per qualunque tipologia di Rock, che risultano poco valorizzate e faticano a farsi largo tra le linee di tastiera che vanno a riempire ogni passaggio, così come poteva essere una scelta più audace ed interessante adottare una interpretazione vocale meno pulita e limpida: l'intera prestazione canora è assolutamente impeccabile, però anche qui si sente la mancanza di personalità. Per concludere l'analisi tecnica però, bisogna dire che la prestazione esecutiva è veramente ottima su tutti gli strumenti, sia nelle sezioni ritmiche che soliste.
Sicuramente il CD non brilla per originalità della proposta musicale, ma gli amanti del genere e i nostalgici di certe sonorità apprezzeranno di sicuro questo lavoro perchè, come già detto, complessivamente è ben fatto.
Per sintetizzare, possiamo dire che questo lavoro presenta caratteristiche che lo rendono di sicuro molto main stream e l'intera produzione ha cercato di valorizzare elementi che lo rendono più "radiofonico" per così dire, che è una scelta assolutamente condivisibile, quindi non posso che sperare in future release dal carattere più forte e personale, visto che le qualità compositive di sicuro non mancano a questi fortissimi Wild Shhoter Band.

Wild Shooter Band - Metallized review 13/01/2012 @ link :
http://www.metallized.it/recensione.php?id=6477
I Wild Shooter Band sono un gruppo romano che ha scelto di fare del southern rock in pieno stile americano la propria bandiera: esatto, southern rock, il sottogenere del rock che negli anni ’70 conobbe una popolarità notevole grazie alla sua sapiente miscela di elementi rock, blues ed anche country. Chi di voi, del resto, non ha mai ascoltato un brano degli Allman Brothers Bando dei Lynyrd Skynyrd, indubbiamente fra i padri del southern, rimanendone più che soddisfatto? Ed allora, quest’oggi, vedete assieme a me se sia il caso di rimanere soddisfatti anche del lavoro di questi nostri connazionali nonché miei concittadini.
Il lavoro che i Nostri ci presentano è titolato Inside e si tratta del loro secondo lavoro in studio in nemmeno sei anni di attività, dopo il precedente On the Road targato 2008. L’album si apre conNever Come Back, che mette fin da subito in risalto un’interessante commistione fra chitarre, a tratti entrambe elettriche ed a tratti una elettrica ed una acustica. Il brano in sé, forse, stenta a decollare al 100%, ma non si può negare che si tratti di una traccia assai interessante per le soluzioni musicali proposte. Va meglio, dal punto di vista strettamente legato al “pathos”, con la seconda traccia, Sexy Thing, parimenti interessante dal punto di vista musicale e certamente più ricca di mordente rispetto alla traccia che la precede. Smokey Chicago inizia con una chitarra in palm mute per poi decollare nuovamente fra pirotecnici giochi alla sei corde in sottofondo e, a mio giudizio, si mette in risalto anche per l’ottima prestazione del cantante Alex Tarani, forse qua nella sua resa migliore. Chiaramente, anche se finora ho espresso i miei complimenti esclusivamente ai due axemen Marco Bartoccioni e Antonio Molinari ed al succitato cantante, sono da sottolineare anche le prestazioni degli altri membri del gruppo, meno in evidenza, ma certamente molto sostanziali. La tastiera di Francesco Santalucia, in particolare, non si lascia andare ad arditi arzigogoli musicali, bensì tesse un sottofondo semplice ed efficace (come è evidente nella valida Round…Around). I Can See You, brano leggermente più lento dei suoi predecessori, mette in risalto una probabile influenza dei celebri Eagles, mentre Tricky Woman è una traccia più tipicamente hard rock debitrice dei già citati Lynyrd Skynyrd; peccato solo per il ritornello, interessante dal punto di vista della melodia, ma un pochino privo di quella “potenza” necessaria a convincere del tutto. O, perlomeno, necessaria a convincere del tutto il sottoscritto. When I Look at the World è il brano più country incontrato finora, soprattutto nel suono delle chitarre e si caratterizza, stavolta, per un ritornello assai azzeccato, anche per merito della doppia voce. Il disco si avvia verso una buona conclusione con le due tracce successive, ben fatte ma prive di ulteriori elementi da sottolineare, prima che i Wild Shooter Band ci sorprendano: Why You Told Me to Go?, difatti, incomincia con un’intro di violino, che poi vede affiancarsi un piano e, per pochi istanti, anche un mandolino. Beninteso, si tratta di una traccia abbastanza prevedibile nella sua evoluzione, ma non si può negare che sia una traccia assolutamente eccellente, indubbiamente fra le migliori dell’intero Inside.
I nostri amici romani, insomma, centrano il loro bersaglio: gli unici appunti che gli si possono fare sono una lieve (ed inevitabile) mancanza di originalità in alcune soluzioni proposte e, come evidenziato già in sede di analisi delle singole tracce, lo scarso pathos di alcuni momenti, che potevano forse essere gestiti meglio dal gruppo. Per il resto, accendete il lettore e godetevi l’album, perché nel suo genere si tratta di un lavoro davvero ben fatto.

Wild Shooter Band - Loudvision review 24/07/2010 @ link :
http://www.loudvision.it/musica-dischi-wild-shooter-band-the-golden-eagle--3994.html

Wild Shooter Band: The Golden Eagle 24/07/2010
Uno sguardo oltreoceano
Che bel lavoro questo mini autoprodotto della Wild Shooter Band! La band romana ci porta per mano direttamente nelle polverose strade di campagna americane.
Collocandosi da qualche parte tra Tom Petty, Lynyrd Skynyrd e The Bottle Rockets, i nostri ci donano un prodotto che ha l'unico insormontabile difetto di essere terribilmente corto.
Solo tre i brani presentati con la supervisione del produttore di Nashville Dave Bechtel. La sognante "The Golden Eagle", proposta in due mix, la più rocciosa "Smokey Chicago" e "I Can See You".
Bella la calda voce di Alex, ma tutto è perfettamente suonato ed idoneo alle atmosfere ricercate dal combo romano, certamente innamorato del country rock più verace.


“The Golden Eagle” di Wild Shooter Band
Recensione di Irene Ramponi

Che i membri della Wild Shooter Band amino molto il country ed il rock-blues all’americana si capisce subito. Questo ep è tutto orientato verso questo tipo di musica e ne ricalca perfettamente la traccia, innovando però il sound con aspetti moderni; esso è sicuramente un omaggio al rock britannico/irlandese e, soprattutto, come già accennato, a quello americano.
Si può notare una commistione di sonorità: da Bon Jovi (soprattutto a livello di voce), ai Deep Purple, da Jimy Hendrix (Smokey Chicago, seconda traccia) a qualcosa degli U2, fino a Bruce Springsteen ed ai più recenti Connels (The Golden Eagle, prima traccia) .
Suoni puliti, forse fin troppo depurati da rozzezze, cristallini e molto gradevoli, The Golden Eagle è un rock molto puro, ottimo da ascoltare durante un viaggio on the road in macchina; chiudendo gli occhi, ci si ritrova catapultati in una dimensione altra, tra i deserti dell’Arizona e la California, tra Chicago e L.A., quasi a percorrere virtualmente la Route 66.
Le tre tracce sono tutte venate di country (soprattutto I Can See You), che rimane il filo conduttore ed il faro che illumina l’ispirazione della band; davvero una ventata di freschezza, spontaneità e serenità, un lavoro che vanta collaborazioni con artisti internazionali ed uno spontaneo lavoro di labor limae per ottenere un effetto di cristallina semi-perfezione.
Sulla loro bravura e capacità metteranno d’accordo ogni fascia d’età ed ogni latitudine, anche se ovviamente, attingendo da diverse influenze, le sonorità non risulteranno molto originali.

Current Highway - (Le Recensioni/Interviste/Focus di LostHighways)

La Wild Shooter Band nasce nel 2006. Nel 2008 realizzano il loro primo LP, On The Road. Disco scritto interamente in America che ha dato la possibilità alla band di girare live per gran parte dell’Italia con l’On The Road Tour. Nel 2009 definiscono la line up definitiva e nel 2010 incidono un nuovo EP, The Golden Eagle, realizzato con il produttore americano Dave Bechtel di Nashville. L’album è stato mixato e masterizzato al Dark Horse Studio di Nashville, dove i più noti rokers americani hanno prodotto i loro lavori (Faith Hill, Montgomery Gentry, Trace Adkins, Neil Diamond, Terri Clark, Big & Rich). Alla realizzazione dell’Ep hanno collaborato Michae Douchette alle Pedal Steel e Scott Joyce alle tastiere (musicista con decennale esperienza ed in tour con artisti internazionali quali Kenny Chesney). Le tre canzoni sono un estratto del vecchio LP rivisitate sotto un’altra luce. Non c’è alcun ombra di dubbio che il prodotto della Wild Shooter Band sia rivolto al mercato americano. E’ il country/rock ha farla da padrone in un Ep che ti porta on the road. La Wild Shooter Band sta lavorando ai brani per un nuovo Lp che dovrebbe esser pronto entro il 2010.
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